Casa Editrice Corbaccio

Distribuzione e Commercio Libri

La dall’Oglio viene acquistata dalla Longanesi nel 1992 con l’intento di rilanciare il vecchio e glorioso catalogo. Venne anzitutto ripristinato il nome originale della casa editrice - Corbaccio, la cui origine risale al 1923 - e rilanciata una delle collane più prestigiose, quella degli “Scrittori di tutto il mondo” (dal 2011 “Grandi Scrittori”). A questo scopo si scelsero due dei libri più significativi del ‘900: La montagna incantata di Thomas Mann, nella traduzione di Ervino Pocar, e Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, ritradotto per l’occasione da Ernesto Ferrero. Sono state riprese e rilanciate altre collane, come quella di avventura estrema, “Exploits”, della quale si ricordano titoli emblematici quali Segreto Tibet e Ore Giapponesi di Fosco Maraini, Aria sottile e Nelle terre estreme di Jon Krakauer, Endurance di Alfred Lansing, La vita secondo me di Reinhold Messner, e ne sono state create di nuove al passo con i tempi: “I libri del benessere”, che comprendono le nuove tendenze negli ambiti del costume, della psicologia, del benessere psicofisico; “Più forti dell’odio” caratterizzata dai libri di Torey Hayden, la maestra dei casi impossibili; “Dalla parte delle donne” che affronta le problematiche femminili in ambito familiare, personale e lavorativo e che presenta intense testimonianze da paesi devastati dalla guerra e dallo sfruttamento; le “Profezie” che accostano in chiave alternativa i temi dell’archeologia; la “New Age”, fenomeno che ha caratterizzato la fine del millennio e ha avuto nella Profezia di Celestino l’espressione più significativa e duratura. Particolare importanza ha poi assunto la narrativa contemporanea con alcuni filoni principali, come lo psicothriller, con autori come Charlotte Link e Wulf Dorn, la narrativa dei sentimenti con autrici come Diana Gabaldon e Jodi Picoult, la narrativa erotica e il genere fantasy, che ha visto l’ottimo successo delle trilogie di Kerstin Gier.

www.corbaccio.it

Direttore editorialeCecilia Perucci

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